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Tesla, ve la ricordate? Improvvisamente smette di giocare con Sofi mi si avvicina e mi chiede:“ma quando hai saputo che Sofi era così?”

Io:”quando Sofi era nella pancia”

Tesla:”è cosa hai fatto? Hai pianto?”

Io:” si molto, moltissimo” Che fatica tornare in quel dolore…“ma sai Tesla nella vita a volte bisogna solo accettare quello che accade.”

Tesla:” è come si fa?”

Io:”ho pensato che anche se era disabile l’avrei amata comunque avrei solo dovuto trovare un modo per farglielo capire”

Tesla:”allora Sofi è fortunata, perché non tutti i bambini hanno genitori che li amano così tanto.”

Io:”si è vero! E anche i tuoi genitori sono fortunati ad avere una figlia come te, che cerca di capire con intelligenza e sensibilità.”

I giochi continuano mentre il caldissimo sole si è spostato un po’ a destra cambiando direzione alle ombre, vedere Sofia con loro dava un senso di “normalità.“

Nel frattempo la cena bussava, e quel pomeriggio rimarrà un tatuaggio nella nostra vita.